Numerosi studi dimostrano che una persona su due presenta "intolleranze alimentari"; mentre
una su dieci soffre di vere e proprie allergie alimentari.
La maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema.
Per alcuni individui, tuttavia, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni avverse, da una leggera eruzione cutanea ad una risposta allergica di grave entità.
Le reazioni avverse non tossiche agli alimenti possono essere causate da allergia o "intolleranza alimentare".
Che differenza esiste tra allergia ed intolleranza alimentare?
Allergia Alimentare: meglio nota come allergia alimentare di tipo I, è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario.
Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio, che nella maggioranza delle persone è del tutto innocua) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi (IgE). La sintomatologia si scatena entro pochi minuti dall’assunzione di un determinato alimento o gruppo di alimenti.
Intolleranza Alimentare: meglio nota come allergia alimentare di tipo III, dipende, invece, dalla quantità di cibi non tollerati ingeriti, verso i quali il nostro organismo produce anticorpi IgG specifici. Tale fenomeno determina l’insorgere di sintomi, in parte sovrapponibili a quelli delle allergie, dopo 8-72 ore dall’ingestione dell’alimento.
Quali manifestazioni cliniche si possono sviluppare?
Numerosi studi hanno dimostrato la relazione tra intolleranze alimentari IgG-mediate e alcune condizioni, quali: obesità e sovrappeso; dolori articolari; dolori reumatici; malattie cutanee; disordini digestivi cronici; sindrome cronica da affaticamento; diabete mellito di tipo II; fibromialgia
Quando può essere utile eseguire il test?
Se vi sentite spesso stanchi dopo un pasto; se soffrite di flatulenza, costipazione, diarrea o di intestino irritabile; se avete problemi di peso o il peso cambia
drasticamente da un giorno all'altro; se i vostri sintomi diminuiscono con il digiuno; se soffrite di malattie della pelle (pelle secca,
prurito, psoriasi e neurodermatiti); se soffrite di mal di testa, di stanchezza cronica o spesso di depressione; se soffrite di iperattività e mancanza di
attenzione; se avete notato una riduzione della vostra
performance fisica
Quali sono i test disponibili?
I test ImuPro permettono di evidenziare la ipersensibilità (anticorpi IgG specifici) verso alimenti, conservanti e additivi; sono disponibili cinque test che si differenziano per il numero di componenti testati:
ImuPro Screening:
evidenzia l’ipersensibilità verso tre gruppi alimentari; eseguibile anche tramite semplice prelivo capillare con ago pungidito.
ImuPro 50: evidenzia l’ipersensibilità a 46 alimenti
ImuPro 100:
evidenzia l’ipersensibilità a 90 alimenti
ImuPro 200:
evidenzia l’ipersensibilità a 180 alimenti
ImuPro 300: evidenzia l’ipersensibilità a 271 alimenti
Come vengono interpretati i risultati?
Il referto contiene, per ciascuna classe di alimenti o alimento singolo, l’indicazione della presenza o assenza di anticorpi specifici IgG e il livello di positività riscontrato (da 0 a 4 in base all’intensità).
Inoltre, vengono fornite informazioni che aiutano l’interpretazione dei risultati, in riferimento alla sintomatologia individuale, istruzioni circa gli alimenti da non assumere, indicazioni sui cibi nei quali sono presenti i componenti alimentari da evitare e come sia possibile sostituirli nella dieta attraverso la segnalazione di alimenti alternativi.
Con il test ImuPro 300 viene consegnato un profilo nutrizionale personalizzato con le ricette consigliate e formulate sulla base delle "intolleranze alimentari" eventualmente riscontrate.
Da oggi risultati quantitativi.
Il test fornisce una precisa quantificazione degli anticorpi IgG sviluppati contro specifici alimenti, utile per un controllo e un confronto a distanza di tempo delle tue intolleranze alimentari.
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