
STRESS OSSIDATIVO E SPORT:
Valutazione del livello e predisposizione genetica
La caratteristica fondamentale dell'organismo umano è quella di mantenere in equilibrio i suoi sistemi (calorico, energetico, endocrino).
L'accelerazione del metabolismo, a seguito di attività sportiva, più o meno intensa, porta rapidamente ad un aumento della produzione di scorie ed a una perdita supplementare di sostanze indispensabili al buon funzionamento enzimatico.
Ne consegue pertanto la necessità organica di adattarsi alla nuova necessità metabolica anche facendo ricorso all'assunzione esterna di nutrienti, al fine di permetterne un loro rapido reintegro (vitamine, oligoelementi, etc.).
Questi processi variano da persona a persona e risulta, quindi, di estrema importanza rilevare le effettive carenze ed esigenze di ciascuno.
LA VALUTAZIONE DEL PROFILO BIOCHIMICO DELLO SPORTIVO
Un corretto stile di vita coadiuvato da una dieta idonea sono, in genere, sufficienti a garantire i fabbisogni nutrizionali degli atleti impegnati nelle varie attività sportive sia a livello amatoriale che professionistico.
Se correttamente utilizzati, gli integratori alimentari sono importanti presidi terapeutici, ma il loro utilizzo richiede una profonda conoscenza scientifica e tecnica da parte del medico, dettata da reali esigenze dell'utilizzatore.
Per tentare un approccio razionale all'uso di particolari integratori (nel senso di integrazione dietetica) negli atleti, occorre conoscere cosa accade negli organi e tessuti dell'atleta durante una gara, un allenamento o un esercizio impegnativo.
Un dato certo è che lo sport attivo comporta una generazione eccessiva di specie reattive (ROS, RNS e R.) in grado di ossidare tutte le macro (molecole) intracellulari non solo a livello muscolare, ma anche negli altri organi e tessuti, e ha luogo sia in anaerobiosi, attraverso il meccanismo della ischemia-ipossia/riossigenazione, che in aerobiosi, a causa dell'eccessivo consumo di ossigeno nei mitocondri con relativo incrementato "leakage" di elettroni.
Tale generazione, tanto più notevole quanto più intensa sia stata l'attività fisica, comporta stress ossidativo , che è caratterizzato da un eccesso di specie reattive ossidanti e/o da una significativa deplezione di antiossidanti ed altri meccanismi di difesa, ed è pertanto considerato come una "competizione", nella quale la produzione di specie ossidanti prevale sulla capacità delle cellule di contrastarla.
Sia l'aumento delle specie reattive che la deplezione di antiossidanti sono reciprocamente legate e sono in grado di produrre un ambiente tossico intracellulare capace sia di aggredire un gran numero di biomolecole che di inibire la produzione di energia. Lo stress ossidativo eccessivo, non opportunamente compensato, potrebbe spiegare i numerosi infortuni fisici che affliggono gli atleti professionisti, indipendentemente dagli infortuni di gioco.
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